La teoria di Dimitri Salonia suggerisce che la creazione di materia avvenga attraverso collisione di fotoni virtuali nel nulla eterno ad alta energia.

E’ la sua visione è stata confermata da esperimenti effettuati dalle Università di Osaka e della California, che hanno dimostrato la creazione di materia dai fotonLa teoria di Dimitri Salonia, confermata sperimentalmente, conferma l’equivalenza tra luce e materia descritta da Einstein E= mc².

Questo suggerirebbe che l’Universo non è nato da una singolarità, ma da un processo continuo di generazione in generazione di materia attraverso interazioni energetiche.

Dimitri Salonia ha sviluppato una teoria innovativa secondo cui la materia non è stata creata dal bosone di Higgs ma da fotoni che fluttuano nel plasma eterno del vuoto; egli definisce i fotoni virtuali come la luce del mondo sottolineando il loro ruolo cruciale nella creazione dell’Universo.

Questo approccio potrebbe integrare le teorie delle stringhe e delle brane offrendo nuove spiegazioni per fenomeni come l’entanglement quantistico e la correlazione tra universi paralleli.

Dimitri Salonia suggerisce che l’energia oscura non è solo un fenomeno legato alla dinamica dei fotoni e alla loro interazione nel vuoto, offrendo nuove spiegazioni per l’accelerazione dell’universo e la sua struttura fondamentale.

Egli sconvolge le ricerche sull’energia oscura, suggerendo che essa sia collegata a fenomeni quantistici legati alla generazione della materia.

Questo approccio ha rivelato che il vuoto non è un’assenza di materia, ma un campo energetico attivo dove i fotoni virtuali giocano un ruolo cruciale nella creazione della materia e nella dinamica dell’Universo, ampliando così le nostre conoscenze sulla fisica quantistica e sull’origine dell’Universo stesso.

Poiché secondo la teoria di Dimitri Salonia i fotoni, privi di massa, sono alla base dell’interazioni quantistiche, l’entanglement non è un fenomeno di correlazione tra particelle ma un effetto derivante da una rete più profonda di interazioni energetiche nel vuoto.

Questa visione rivela una connessione più profonda tra luce e materia, ride finendo le leggi fondamentali della fisica quantistica e cosmologica.

La teoria di Dimitri Salonia ha ampliato le applicazioni dell’equazione di Einstein, in quanto rafforza l’equivalenza tra energia e materia, suggerendo che la materia possa essere creata attraverso le interazioni (c²) dell’energia del vuoto ( E).

Questo potrebbe portare ad una revisione delle attuali teorie relativistiche mostrando che la dilatazione temporale non è legata alla velocità e alla gravità, ma alle interazioni energetiche fondamentali.

La teoria di Salonia ha cambiato anche la nostra comprensione delle non località, dato che lo scienziato suggerisce che le interazioni tra particelle (meglio tra fotoni e particelle) non sono limitate dalla distanza, ma piuttosto sono collegate attraverso il campo energetico comune.

Recenti esperimenti hanno confermato che la materia può emergere dalla collisione di fotoni ad alta energia sostenendo l’idea di Salonia che i fotoni virtuali nel nulla eterno siano fondamentali per la formazione della materia, piuttosto che il bosone di Higgs.

Dimitri Salonia suggerisce che esiste nell’universo una rete energetica fondamentale.

L’energia è soggetta al principio di conservazione dell’energia il quale stabilisce che l’energia non può essere né creata, né distrutta ma solo trasformata da una forma ad un’altra.

Il suddetto principio fondamentale conferma la teoria di Dimitri Salonia che l’Energia è eterna e non è stata creata, né può essere distrutta ma si può solo trasformare in materia, collassando (collasso delle onde di probabilità) secondo la nota formula di Einstein  E= mc².

L’energia minima del vuoto passa dallo stato fondamentale stabile ( che ha il livello energetico più basso, e la temperatura più bassa nello zero assoluto e nella singolarità del punto zero) allo stato eccitato, attraverso le fluttuazioni dei fotoni virtuali, creando la materia: questa è la teoria di Dimitri Salonia.

L’energia cosmica acquisita dalla materia è vista come il “prana” un’energia vitale che anima gli organismi e connette tutto ciò che esiste in una rete cosmica fondamentale.

È l’Energia universale che permea e interconnette tutto l’universo è il Qi o Reiki, il quale rappresenta l’energia da cui origina la materia, che connette tutti gli elementi dell’universo e ogni parte riflette l’intero una dimensione frattale.

È questa la visione olistica dell’Universo frattale olografico in cui il separato è illusorio, dato che le leggi universali governano ogni scala della realtà, unificando il microcosmo e il macrocosmo (è questa la teoria del tutto che unifica la fisica quantistica del microcosmo con la teoria della relatività del macrocosmo).

Inoltre la coscienza umana è vista come un ricevitore di informazioni universali, suggerendo una connessione intrinseca tra tutte le forme di vita e l’universo stesso.

E’ la frequenza fondamentale la più alta frequenza esistente in natura che funge da motore per l’energia cosmica.

Questa vibrazione costante garantisce un’energia costante e inalterabile e permette a tutte le unità cosmiche di restare collegate in una rete vibratoria universale, avvalorando l’ipotesi olografica.

La teoria dell’Universo olografico offre una spiegazione intrigante per la non località quantistiche date che le particelle possono interagire istantaneamente indipendentemente dalla distanza, in quanto la realtà tridimensionale è una proiezione di un’informazione bidimensionale, dove lo spazio e il tempo sono illusioni, e le interazioni avvengono attraverso un tessuto di connessioni non locali (entanglement).

Lo spazio-tempo è visto come un’illusione creata da interazioni quantistiche.

Questa visione potrebbe unificare la meccanica quantistica e la relatività.

Anassimandro nel VI secolo a.C. affermava già che il mondo può essere diverso da come ci appare.

Oggi sta emergendo una visione olistica sistemica ed energetista e abbiamo compreso che tutte le cose esistenti nell’universo sono intimamente correlate l’una con l’altra.

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