Come si spiega la doppia natura ondulatoria e corpuscolare del fotone, se il fotone è privo di massa e di carica elettrica e pertanto è pura energia?. Ionizzazione elettroni
Quale è la differenza fra il fotone e l’elettrone, se entrambi hanno una doppia natura?
Io ritengo che fu il fotone virtuale (che è l’energia eterna del vuoto) e non il fotone reale che creò la materia, compreso l’elettrone, anzi fu la comparsa dell’elettrone , assente nel plasma bollente ionizzato, che creò gli atomi unendosi con il nucleo, a causa dell’attrazione tra la carica negativa dell’elettrone e la carica positiva del protone.
Quale è il ruolo e la funzione del neutrone privo di carica come il fotone ma dotato di massa?
I fotoni possono interagire con gli elettroni trasferendo loro energia.
Questo è l’effetto fotoelettrico scoperto da Einstein (per la suddetta scoperta gli fu conferito il Premio Nobel).
Ma il trasferimento dell’energia agli elettroni (che non sono energia, ma materia) dimostra che sono i fotoni che creano gli elettroni, interconnettendosi con essi e trasferendo energia. Ciò è confermato dall’esperimento di Osaka, con il quale è stata dimostrata la creazione di elettroni e di positroni da parte dei fotoni.
La teoria è stata confermata anche dall’esperimento degli attosecondi dagli scienziati dell’Università di Costanza – Maxim Tsaren Johannes Thurner e Peter Banm – Premi Nobel, oltre che dalla nota formula di Einstein E= mc².
Elettrone ionizzazione zero assoluto.
Bisogna tuttavia distinguere la creazione dell’elettrone mediante il trasferimento dell’energia (i fotoni virtuali che creano la materia interferendo con le particelle virtuali) e con gli elettroni che, unendosi con le particelle del nucleo creano gli atomi dalla ionizzazione dell’elettrone, che distrugge la materia facendola raffreddare fino allo zero assoluto.
Ma in realtà né il primo fenomeno né il secondo avvengono realmente dato che la materia creata dal collasso dell’energia è un’illusione; e la totale e definitiva distruzione della materia non si può verificare, dato che in base al principio della termodinamica è impossibile raggiungere lo zero assoluto e resta l’energia minima del vuoto anche nella singolarità del Big Bang e del Buco nero.
La semplice interferenza e rifrazione della luce, cioè la semplice onda elettromagnetica non può creare la materia, dato che l’immagine tridimensionale creata non è reale, ma illusoria, è un ologramma.
E’ l’interferenza dei fotoni con le particelle virtuali che trasforma l’energia della luce in corpuscoli di materia secondo la nota formula di Einstein.
Ma in effetti l’unica realtà non sono le illusorie particelle di materia, ma le vibrazioni prodotte dall’interferenza dell’Energia del vuoto (che negli atomi è il 99,9999999999%).
E cosa dire della doppia natura, ondulatoria e corpuscolare dell’elettrone, se l’atomo è vuoto, cioè è solo onda elettromagnetica (l’energia minima del vuoto)?.
Ciò si spiega perché l’onda dell’elettrone non è altro che la vibrazione elettromagnetica provocata dall’interazione elettromagnetica dei fotoni i quali creano gli elettroni i quali a loro volta in un tempo infinitesimale, quasi istantaneamente, restituiscono l’energia prestata dai fotoni, e cessano di esistere per effetto dell’annichilazione con i positroni, e della ionizzazione.
La distinzione tra onde e corpuscoli è illusoria, dato che i corpuscoli non esistono ed esistono solo le onde di Energia, le vibrazioni delle onde e le interferenze immaginarie con la materia in tre dimensioni che è un’illusione, un ologramma che esiste al di fuori del tempo in 5 atto secondi = cinque miliardesimi di secondi e dello spazio che nell’entanglement non esiste , dato che non esiste la distanza tra le particelle, tanto è vero che ionizzandosi l’elettrone si distacca dal nucleo e la sua traiettoria si allontana disperdendosi nel vuoto cosmico.
La ionizzazione cioè la distruzione dell’elettrone oltre che dell’atomo e della materia avviene tramite radiazioni o collisioni ad alta energia (i raggi gamma). Mentre gli elettroni hanno carica negativa come gli assioni che la prendono dagli elettroni, i catoni hanno carica positiva, e sono creati quanto un atomo perde uno o più elettroni.
Queste cariche opposte si attraggono.
Esistono tante scale di elettronegatività fondate sulla densità elettronica.
Passando dal mondo macroscopico al mondo microscopico la distinzione tra onde e particelle tende a scomparire dato che un elettrone che si muove nello spazio si comporta come una particella mentre gli elettroni nell’attraversare il forellino praticato su uno schermo si comportano come onde.
Tutte le particelle atomiche, nucleari o subnucleari, hanno lo stesso duplice comportamento.
Tale dualità secondo la fisica quantistica si manifesta anche nelle onde elettromagnetiche. Un esempio del comportamento corpuscolare della luce, è l’effetto fotoelettrico che consiste nell’emissione di elettroni da parte di una sostanza colpita dalla luce.
Senonché secondo la legge di Broglie, questi due aspetti ondulatorio e corpuscolare, si ottengono collegando la lunghezza d’onda con una grandezza tipica delle particelle, la quantità di noto detto anche momento, pari al prodotto della massa della particella per la sua velocità.
Ma questo fenomeno non è altro che la trasformazione dell’Energia in massa alla velocità della luce al quadrato, secondo la nota formula di Einstein, e cioè la creazione della materia attraverso il collasso dell’Energia alla velocità della luce al quadrato.
Questa è la teoria di Dimitri Salonia sui fotoni virtuali che creano la materia.
Si suol dire che il fotone malgrado sia privo di massa e di carica, trasporta energia e momento. Senonché il fotone non può trasportare il momento che è il prodotto della massa per la velocità sia perché il fotone è privo di massa, sia perché il momento è tipico della particella (mc²).
