L’Universo è infinito ed eterno, e non ha avuto un inizio 

L’Universo è infinito ed eterno, e non ha avuto un inizio  ( dato che la creazione è istantanea, permanente ed eterna, come Dio,  è un attimo senza passato né futuro e non avrà mai una fine).

La presunta singolarità del Big Bang è illusoria come illusione è la materia e illusoria e lo stesso universo.

Questo sostengono i fautori del tempo immaginario. Un pensiero, forse un’inquietudine, spero di aver suscitato nella mente del lettore: ormai siamo abituati al fatto che gli scienziati ( in particolare i fisici che hanno a che fare con questioni ultime ( o prime?) come l’origine dell’Universo) esprimano giudizi ed opinioni metafisiche nel loro linguaggio tecnico, spesso utilizzando le loro conoscenze scientifiche anche per immaginare e concepire Dio, ma dobbiamo anche abituarci al fatto che le opinioni dei teologi in materia possano essere molto più prudenti e forse ragionevoli, di quelle degli scienziati.

Soltanto Teilhard De Chardin e Alfred Whitehead, alla luce dell’odierna unitaria visione scientifica del mondo, vedono Dio e il mondo nella loro unità, senza per questo eliminare le differenze.

Teologia mistica del presunto Dionigi Aeropagita: parlando della causa universale ( cioè di Dio) afferma che

“non è anima, né intelligenza, e non possiede né immaginazione, né opinione, ne’ parola né pesniero; che essa stessa non è parola né pensiero; e che non è oggetto né di discorso né di pensiero. Non è né numero, né ordine, né grandezza, né piccolezza, né uguaglianza, né disuguaglianza, né somiglianza, né dissomiglianza; non sta ferma né si muove, né rimane quieta né possiede forza, né u una forza; non è luce; non vive e non è vita; non è essenza; né eternità; né tempo; non ammette neanche un contatto intellegibile; non è ne’ scienza, né verità, né regno, né sapienza; non è né uno, né unità, né divinità, né bontà; non è neppure spirito, per quanto ne sappiamo; non è né figliolanza, né paternità, né qualcuna delle cose che possono essere conosciute da noi o da qualche altro essere: non è nessuno dei non-essere e nessuno degli esseri; né gli essere la conoscono in quanto esiste; e neppure essa conosce gli esseri in quanto esseri. A proposito di essa, non esistono né discorsi, né nomi, né conoscenza; non è tenebra, né luce, né errore, né verità; non esistono affatto, a proposito di essa, né affermazioni né negazioni: quando facciamo delle affermazioni o delle negazioni in seguito ad essa, noi non l’affermiamo né la neghiamo. In effetti, la causa perfetta ed unitaria di tutte le cose è al di sopra di ogni affermazioni; e l’eccellenza di colui che è assolutamente staccato da tutto e al di sopra di tutto è superiore ad ogni negazione.

L’universo interconnesso infinito ed eterno, è la causa prima, “ è Dio” è la vibrazione eterna ed immutabile, che sfugge alla nostra mente, ma è l’unica realtà, dato che la materia e lo stesso universo sono un’illusione , una magnifica illusione. In principio era il caos che regnava nel vuoto eterno. Ma in verità, non vi fu un principio, né vi sarà una fine, dato che l’energia che “ avvolge” il vuoto è eterna e infinita, oltre il tempo e lo spazio, dove non c’è un passato ed un futuro ( ma solo l’attimo eterno: T=0) né lo spazio ha un confine.

Attraverso lo studio degli aspetti teorici e fenomenologici della fisica dell’universo primordiale e delle interazioni fondamentali e il confronti dei dati sperimentali sulla radiazione cosmica di fondo, si è provato che l’Universo è un grande complesso ologramma.

Spiega Claudio Coranò che “ l’idea alla base della teoria olografica dell’Universo è che tutte le informazioni che costituiscono la realtà a tre dimensioni,

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